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Sostegno alla funzione genitoriale

Sostegno alla funzione genitoriale

“Se si è in grado di arrivare al nucleo centrale della persona, si troverà una tendenza positiva verso l’autorealizzazione e non una bestia selvaggia da domare…..” (Carl Rogers)

Molte volte ho sentito ripetere la frase “quello del genitore è un mestiere difficile”, se mi soffermo sulla parola mestiere penso alla performance, a ciò che si deve fare, a ciò che si può sbagliare.

Certo, se fare il genitore comporta solo un insieme di azioni e di comportamenti “da fare”, allora immagino che si dovrà sottoporre a giudizio tutto quello che si fà… buono, cattivo, giusto, sbagliato!

Da questa parziale visione si perde forse una cosa importante, la possibilità di sbagliare, di condividere  e di crescere insieme. Quest’ altra parte della genitorialità si riflette nella capacità  di

“essere genitori”.

Esserlo in quanto persone, con caratteristiche proprie, con le proprie emozioni e motivazioni; certo con la responsabilità di facilitare la crescita dei figli che amiamo tanto, ma anche con l’autenticità di chi si mette in relazione.

Le attività di sostegno alla funzione genitoriale comportano:

  • Counseling genitoriale: incontri con i genitori che vivono difficoltà relazionali e comunicative con i figli, nelle diverse fasi di crescita.
  • Gruppi di incontro: all’interno dei quali gruppi di genitori si confrontano, condividono ed esplorano risorse affettive e comunicative più efficaci, in un clima di accettazione e non giudizio, essenziale per poter esplorare le proprie dinamiche interne in sicurezza.
  • Laboratori esperenziali rivolti a bambini di diverse fascie di età, al fine di facilitare l’espressione di sè, delle proprie emozioni, e la possibilità di condividerli attraverso comportamenti “accettabili” e rispettosi delle regole sociali.

 Tra i diversi laboratori, segnalo “Giochiamo con le emozioni” attivato sul territorio da me e da una stimata collega, Sibilla Spinnato Vega, attivo presso i locali dell’Associazione Maria Sanfilippo.

locandina-giochiamo

Abbiamo ideato questo laboratorio, per bambini da 6 a 12 anni di età, partendo dal presupposto che le emozioni sono “le nostre sentinelle che mettono in relazione il nostro mondo interno e il mondo che ci circonda”. Non esistono emozioni buone o cattive, esistono i moti interni che ci danno indicazioni sul mondo e su ciò che sentiamo. Nelle prassi educative, a seconda delle logiche culturali, sovente le espressioni di alcuni vissuti emotivi vengono inibite perchè socialmente inaccettabili…pensiamo alla Rabbia (non essere aggressivo! Non ti arrabbiare!!), alla Paura (devi essere coraggioso! I veri uomini non hanno paura!) ecc.

Noi pensiamo che oltre a correggere i comportamenti non accettabili, perchè disfunzionali alle relazioni tra le persone e tra i bambini, bisogna facilitare nei genitori la capacità di accettazione del vissuto dei propri figli.

Dietro il comportamento che non ci piace possiamo riconoscere e accettare i sentimenti che li determinano?

Siamo capaci di Ascoltare?

Costruiamo le emozioni

Costruiamo le emozioni

vulcano della rabbia

Entra nel vulcano ed esprimi la rabbia

Il vulcano della rabbia: non essere aggressivo! non ti arrabbiare!

Il vulcano della rabbia: non essere aggressivo! non ti arrabbiare!

se ne può parlare....

se ne può parlare….