psicoterapia

Praticare la psicoterapia, non significa fare qualcosa al soggetto, né convincerlo a fare qualcosa per sé; si tratta invece di liberarlo perché possa crescere e svilupparsi in modo normale, e di rimuovere ostacoli in modo che possa andare avanti.
(C.R. Rogers, 1942)

Prima di iniziare a descrivere il mio  lavoro di psicoterapeuta, gli obiettivi e i significati, vorrei partire da alcune citazioni di Carl Ransom Rogers, il fondatore dell’approccio a cui faccio riferimento nella professione ACP ( Approccio Centrato sulla Persona).

“Una relazione di “aiuto” potrebbe essere definita come una situazione in cui uno dei partecipanti cerca di favorire, in una o in ambedue le parti, una valorizzazione maggiore delle risorse personali del soggetto ed una maggiore possibilità di espressione”.(Rogers)

“Sono gli atteggiamenti e i sentimenti del terapeuta, piuttosto che i suoi orientamenti teorici, ad essere importanti nella relazione terapeutica”.(Rogers)

Ecco! Credo profondamente che sia proprio da quì che si debba partire nelle relazioni di aiuto in genere……

“La persona con le sue risorse innate……il terapeuta come persona con i suoi sentimenti e atteggiamenti nella relazione terapeutica……”

La psicoterapia è un sistema di cura, centrato essenzialmente su una relazione interpersonale.  Gli obiettivi condivisi tra le parti Cliente-Terapeuta (nel caso di una terapia individuale) fanno riferimento alla comprensione, cura e cambiamento di quegli aspetti disfunzionali della struttura di personalità, che non permettono all’individuo di esprimere liberamente e profondamente se stesso e le sue risorse interne. Lo psicoterapeuta nel facilitare processi di cambiamento che portano al superamento delle condizioni di sofferenza psichica, disturbi del comportamento e assetti disfunzionali della personalità, si avvale di mezzi psicologici (comunicazione, osservazione, test etc) secondo modelli teorici di riferimento accreditati dalla comunità scientifica.

L’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinata ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali, attivati presso scuole di specializzazione universitaria o istituti riconosciuti con apposito decreto.

L’Ordine degli Psicologi cura le registrazione in apposito elenco degli psicoterapeuti, dopo averne acquisito la certificazione.
Etimologicamente la Psicoterapia- fa riferimento alla “cura dell’anima”, nonchè alla possibilità di costruire una relazione terapeutica tra due o più persone, finalizzata ad un cambiamento consapevole di quei processi psichici che stanno alla base dei malesseri affettivo-relazionali e delle sintomatologie ansiogene, depressive, ossessivo-compulsive…….
Le psicoterapie si rivolgono all’individuo, alle coppie, alle famiglie e ai gruppi e le tecniche di ascolto e di relazione variano con il variare dei modelli teorici  a cui le stesse fanno riferimento. Data la complessità degli obiettivi di un intervento psicoterapico, finalizzato al cabiamento di parti della struttura di personalità, non è possibile stabilirne sin dall’inizio l’eventuale durata, anche perchè ciò  dipende dalle variabili del terapeuta, della terapia e dalla motivazione del cliente. Si stabiliscono però degli obiettivi durante il percorso e si valuteranno gli esiti della terapia volta per volta insieme al cliente. La durata di ciascun incontro è di 60 minuti e saranno effettuati a cadenza settimanale, o comunque secondo quanto stabilito dal terapeuta.

La Psicoterapia Rogersiana.

carl-rogersLa psicoterapia consiste semplicemente nella liberazione di capacità già presenti allo stato latente. In altri termini, implica che il cliente possegga, potenzialmente, la competenza necessaria alla soluzione dei suoi problemi. Tali punti di vista sono pertanto in netta opposizione alla concezione della terapia come una manipolazione, da parte dello specialista, di un “organismo” più o meno passivo.
da Psicoterapia e relazioni umane, 1965 (Boringhieri, 1970)

Intanto lasciatemi dire che la “psicoterapia” nell’accezione dell’Approccio Centrato sulla Persona è un incontro tra Persone. Il nucleo fondamentale di tale approccio affonda le sue radici nella consapevolezza che ogni organismo vivente possiede sin dall’inzizio della sua esistenza tutte le caratteristiche in grado di far divenire lo stesso ciò che deve essere!

Noi difficilmente ci chiediamo perchè una Rosa è quella che è, o perchè un Tramonto è un tramonto o perchè una Lucertola è una lucertola…..semplicemente accettiamo le caratteristiche di tali entità osservandoli, contemplandoli, valutandone gli aspetti che ci colpiscono…tuttavia non cerchiamo di cambiarne la natura.

” Uno dei sentimenti più gratificanti che io conosca….. sorge nell’apprezzare un individuo nello stesso modo in cui si apprezza un tramonto….. le persone sono altrettanto meravigliose quanto i tramonti… se io li lascio… essere ciò che sono…………” ( Carl, R. Rogers, 1980)
psicoterapiaEcco il modo in cui un terapeuta di orientamento Rogersiano guarda il proprio cliente: “lascia che sia ciò che deve essere”. Ciò non vuol dire non fare niente ma solamente Rispettare, non Intralciare, Accogliere e Accettare.
All’origine  della sofferenza c’è proprio questa mancanza di accettazione positiva incondizionata del proprio essere; i conflitti interni che sovente evolvono in disagio psichico, nascono proprio dalla difficoltà che abbiamo di accogliere le richieste esterne a noi senza però mutilare quelli che sono i bisogni del nostro essere. Si parte dal presupposto di base che il “terreno fertile” all’interno del quale la persona può crescere, maturare e cambiare deve prevedere almeno tre condizioni: Fiducia, empatia e Congruenza.

Caratteristiche fondamentali della Terapia Centrata sul Cliente sono:

  • Accettazione Positiva Incondizionata: Che pone il terapeuta nella condizione di accettare ed accogliere tutti gli aspetti del vissuto che il cliente sperimenta, che non vuol dire però accettazione  dei comportamenti, ma bensì dei vissuti psicologici che portano la persona a porre in essere il suo comportamento.
  • Ascolto Empatico: ovvero la capacità del terapeuta di connettersi con il vissuto del cliente e sentirlo “come se” fosse il suo. Questo è altresì un aspetto importante poichè consente all’individuo di muoversi verso l’esplorazione di sè in un clima di fiducia e di comprensione. Ciò fa meno paura!
  • Congruenza: ovvero la condizione del terapeuta che lo porta ad essere pienamente e autenticamente se stesso nella relazione terapeutica, in modo da garantire al cliente la possibilità di esplorare i territori della sua mente utilizzando la “sua bussola interna”, accompagnato però dalla solidità e disponibilità del terapeuta.

Il porre in essere da parte del terapeuta queste condizioni, attraverso il suo modo di essere e il suo modo di relazionarsi con il cliente, faciliterà  le il percorso, affinchè la persona che chiede ed ottiene aiuto possa seguire il suo processo di cambiamento e di crescita personale che lo porterà, con il tempo e con la sua volontà, a divenire ciò che è!

(Rosa Maria Muratori)